L’INVESTIMENTO IMMOBILIARE FARA’ RISORGERE L’ITALIA

Per la prima volta dall’avvio della crisi del 2008 l’economia mondiale è in salute. Nel mondo la discesa della disoccupazione e la crescita dei prezzi delle case hanno spinto ai massimi la fiducia dei consumatori.

Sul fronte immobiliare le prospettive sono buone. La liquidità in circolazione sempre elevata.

“Il 2018 stà confermando i record dell’anno scorso” commenta Emanuele Caniggia, Ceo di Dea Capital real estate, la maggiore Sgr immobiliare italiana.

“Le elezioni non hanno avuto alcun impatto sul mercato e gli investitori, sia nazionali che esteri, continuano a mettere molta liquidità sul mercato italiano. Semmai il problema è l’assenza di prodotto, ormai, e vedo uno spostamento dei deal anche su Roma, finora rimasta un po’ ai margini”.

I settori preferiti dagli internazionali sono quelli delle operazioni “value added”, quindi con riqualificazioni, gli Npl e alcuni settori alternativi.

Tra questi, emergono le residenze sanitarie ma soprattutto le residenze per studenti.

“L’Italia ha un grosso gap tra la domanda di alloggi per studenti e l’offerta attuale”, spiega Stefan Kolibar di Student Marketing, una delle maggiori società di ricerca e consulenza del settore. “Roma e Milano sono in cima alla classifica europea per divario”. A Roma, infatti, le residenze per studenti soddisfano solo il 2% della reale necessità e a Milano il 3%.

Tutti i maggiori attori del real estate stanno realizzando o valutando operazioni in Italia, dove la redditività è ancora alta, al contrario di mercati come la Gran Bretagna che, invece, è giù un bacino maturo.

“L’Italia sta riscuotendo molto interesse come mercato ancora redditizio in ambito europeo” conferma Antonio Campagnoli, presidente di Fiabci Italia.

Non c’è dubbio: l’Italia è cresciuta incredibilmente, sia in termini di presenza che di attrattività internazionale dell’offerta.

 

C.O.re

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