IL FUTURO DELL’INVESTIMENTO E’ MILANO ED E’ ADESSO

MILANO cresce a ovest. Expo è l’ultimo anello di una sfilza di investimenti immobiliari che stanno ridisegnando il volto della metropoli. Prima è stato completato il quartiere di Porta Nuova, caratterizzato dalla guglia aguzza della torre di Unicredit e dal Bosco Verticale di Stefano Boeri. Ora entra nel vivo il quartiere di CityLife, che incombe sulla vecchia fiera di Milano. La compagnia di assicurazioni Allianz sta trasferendo nel grattacielo di 50 piani, disegnato dall’architetto giapponese Arata Isozaki, i suoi 2.800 dipendenti degli uffici milanesi. Generali occuperà la torre di Zaha Hadid, che si avvita su se stessa. All’appello manca il terzo grattacielo, disegnato da Daniel Libeskind, con il suo taglio curvo. Nei giorni scorsi ha aperto i battenti anche un centro commerciale che si estende ai piedi delle tre torri, con cento negozi distribuiti su 32mila metri quadri, che ne fanno il distretto commerciale urbano più grande dello Stivale, con un potenziale di clienti di 700mila persone.

Ad Expo, i primi inquilini arriveranno a gennaio. Il loro ufficio sarà Palazzo Italia, il cubo di cemento mangia smog che durante i sei mesi dell’Esposizione universale di Milano del 2015 è stato la vetrina del Belpaese. Nelle sale che ospitavano proiezioni dei monumenti più suggestivi del Belpaese e un plastico del Mediterraneo privato dello Stivale si inizierà a lavorare a Human Technopole, il centro della ricerca sanitaria e genetica che il governo Renzi, due anni fa, ha stabilito come l’attività traino dell’area Expo, dopo che il sipario era calato sul grande evento. Ci sono voluti 24 mesi per aver una bozza di progetto. L’hanno firmata gli australiani di Lendlease, che a Londra si stanno occupando di costruire nell’ex villaggio olimpico.

La futura cittadella ad Expo arriverà ad accogliere 50mila persone al giorno. Alla periferia nordovest di Milano, oltre a Human Technopole, si trasferirà l’ospedale ortopedico Galeazzi. L’università Statale sta cercando i fondi per traslocare a Expo le sue facoltà scientifiche. E già cinquanta aziende, tra cui nomi come Abb, Bayer e Novartis, hanno manifestato l’interesse ad aprire uffici nell’area Expo. Whirlpool ha giocato d’anticipo e ha occupato un edificio poco distante, per anni quartier generale della società che ha organizzato l’evento.

Il futuro non è mai stato così a portata di mano.

I commenti sono privati.