Brian & Barry e il TAR

Brian & Barry (e non solo) ha proposto un ricorso contro il cantiere di Via Borgogna per la costruzione di un parcheggio sotterraneo. Non si capisce bene il senso di questo ricorso (dato che fornirebbe un sicuro rifugio alle auto della sua clientela) ma si può supporre che il mega store si fosse affezionato al cantiere visto che ormai fa parte del paesaggio. I giudici milanesi del TAR, che probabilmente non bazzicano le zone del centro e si preoccupano di facilitare la mobilità di Milano, hanno deciso che per i prossimi tre mesi lì dentro non si muoverà nulla. Tutti fermi per ordine del Tar, che per “bilanciare i contrapposti interessi” ha salomonicamente sentenziato che per 9o giorni ruspe e operai devono stare fermi.

La poco frequentata zona di San Babila potrà, quindi, godersi ancora per un bel po’ entrambi i cantieri (M4 e parcheggi).

Di chi è la colpa? Chi ha ragione? Chi ha torto?

Di sicuro, a questo punto, un’intera città si aspetterebbe che i “contrapposti interessi” tirassero fuori un minimo di buon senso.

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